AutoriGianluigi Mondaini, Maddalena Ferretti, Paolo Bonvini, Giovanni Rocco Cellini, Francesco Chiacchiera, Benedetta Di Leo, Sara D’Ottavi, Lorenzo Duranti, Yasmine Hamida, Leonardo Moretti, Francesco Ranalli, Gesù Guillermo Ortiz Saenz

AteneoUniversità Politecnica delle Marche

Anno2024

In DePTH. Developing Pathways, Transforming Habitats

Tipologia
Edificio pubblico
Ambito
Composizione architettonica
Committenza
ProArch - Call for Project
Programma / Call / Bando CfP Perugia – Studium 2030. La città degli studenti

1. Descrizione

Contesto // Concetto
La prima volta che siamo andati alla Conca il navigatore non è riuscito ad indicarci la strada per raggiungere con la macchina il pur vasto parcheggio di fronte agli edifici di Nicolosi. Abbiamo dovuto lasciare l’auto in alto, in via Innamorati, di fronte a un bar frequentato da locali che ci hanno indicato come scendere a piedi ai Dipartimenti.
Passando attraverso le antiche mura della città in pietre e mattoni, percorrendo scale impervie per superare il considerevole salto di quota, siamo scesi in basso, in profondità, nello spessore del versante che sul crinale opposto esibisce il suo diamante: il centro storico medievale della città di Perugia, un centro universitario di antichissima e prestigiosa tradizione.
La Conca è un luogo isolato, quasi inaccessibile, topograficamente situato in una valle a ridosso e al di sotto del centro storico. Eppure tale isolamento – in un’atmosfera sospesa, liminale – ha preservato una condizione più intima e raccolta, a contatto con il verde del versante e il paesaggio della valle, in cui la comunità universitaria può riconoscersi e ritrovarsi.
In DePTH esplora questo spazio in profondità, riconoscendone le qualità ambientali, la dimensione transcalare di relazione tra paesaggio e città storica, la posizione urbana di cerniera strategica, le potenzialità di connessione visuale ed esperienziale con la natura, il valore di un abitare di prossimità. Il nostro progetto interpreta e fa proprio il vocabolario di segni e figure del luogo: dal modo in cui il suolo è ritagliato, nei dislivelli, per accomodare le funzioni e far entrare la luce, al sistema di infrastrutture trasversali, come l’acquedotto, che consentono agli studenti un attraversamento veloce dal centro agli edifici universitari istituzionali; dal bosco verde e fitto sul versante della collina, al sistema di spazi pubblici a corte che caratterizza il patrimonio costruito dell’Università, primo fra tutti il Rettorato di Vanvitelli. Collegando i due edifici collettivi di università e città dai due lati della valle, in DePTH conferma e rinforza questi elementi-figure attraverso dispositivi a basso impatto che aumentano l’accessibilità e la fruibilità dell’area e le sue prestazioni ecologiche e di abitabilità, rimanendo all’interno (fisicamente e figurativamente) dello spessore verde del versante (in the depth), rendendo la Conca aperta a tutti e creando un luogo di ritrovo sospeso in alto da cui ammirare il paesaggio urbano e naturale di Perugia da un nuovo punto di vista.

Programma
Connessioni urbane
Attualmente, l’area della Conca è raggiungibile attraverso collegamenti pedonali lunghi e spesso non agevoli, con accessibilità ridotta e percorsi che possono risultare pericolosi. La distanza a piedi dai principali punti di interesse, infatti, presenta criticità legate alla sicurezza e alla fruibilità.
Nel progetto proposto, si prevede di risolvere queste criticità attraverso la realizzazione di una nuova passerella pedonale aerea: questa innovativa infrastruttura in quota permetterà di collegare direttamente l’Aula Magna e la chiesa di San Francesco al Prato, punto di accesso privilegiato verso il centro storico, riducendo notevolmente il problema delle pendenze e migliorando l’accessibilità per gli utenti con disabilità. Inoltre, essa avrà come fulcro il nuovo edificio dello studentato e offrirà la possibilità di discesa attraverso ascensori posti in punti strategici. Questo percorso sopraelevato non solo renderà più sicura e agevole la mobilità pedonale, ma favorirà anche una maggiore inclusività, garantendo a tutti gli utenti la possibilità di spostarsi agevolmente e in sicurezza.

Riciclo
Per intervenire sull’edificio della mensa, nonostante il suo modesto valore architettonico, è stato adottato un approccio di riciclo architettonico, integrando e recuperando parzialmente le strutture esistenti.
È stata effettuata una demolizione selettiva delle parti incoerenti, mantenendo intatta la stecca centrale e demolendo la porzione aggiuntiva verso la piazza per valorizzare il rapporto dell’edificio con lo spazio pubblico.
Per garantire il recupero della superficie originaria dell’edificio ed implementarne l’offerta complessiva, il progetto prevede la realizzazione di due nuovi volumi giustapposti all’edificio esistente. Il primo volume, anch’esso parallelepipedale, viene ruotato rispetto alla struttura originale. Il secondo volume, invece, contrasta nettamente con l’esistente, presentando una serie di sfaccettature irregolari che sfuggono alle forme della geometria euclidea. Questo elemento distintivo, tuttavia, dialoga con le forme organiche del contesto naturale della Conca e con la geometria meno rigida dell’Aula Magna, introducendo una dinamica visiva capace di arricchire l’intera composizione.

Spazio pubblico
L’intento del progetto proposto è di trasformare radicalmente lo spazio antistante l’attuale edificio della mensa, liberandolo completamente dai parcheggi e restituendolo agli studenti e alla comunità come uno spazio pubblico parzialmente rinverdito. Quest’area, attualmente caratterizzata da una vasta superficie asfaltata, sarà ripensata come un luogo di aggregazione e interazione sociale, in dialogo con gli edifici circostanti e arricchita da nuovi elementi che favoriranno la vita all’aperto e la convivialità, riducendo l’impatto ambientale dei parcheggi in superficie.
Per rispondere alle esigenze di mobilità e garantire comunque un’adeguata disponibilità di posti auto, i parcheggi saranno trasferiti al piano più basso dell’edificio mensa, attualmente occupato da magazzini, locali tecnici e spazi di servizio.

Riforestazione urbana
Attualmente, la Conca è una vasta superficie asfaltata priva di alberi e spazi verdi. Il progetto mira a trasformare radicalmente questo scenario introducendo nuovi alberi e creando ampie aree riforestate, non solo per migliorare l’estetica e la qualità dell’aria, ma anche per promuovere la sostenibilità ambientale e offrire spazi di aggregazione all’aperto per la comunità. Verranno piantati 41 alberi, che contribuiranno significativamente alla riduzione dell’effetto isola di calore, miglioreranno la biodiversità urbana e offriranno ombra e frescura durante i mesi più caldi.
Inoltre, la copertura verde dell’edificio mensa, accessibile anche dalla piazza tramite una copertura inclinata con gradonata, ospiterà ulteriori 15 piante. Questo intervento non solo arricchisce il paesaggio urbano, ma si integra con il contesto verde, dialogando armoniosamente con l’ambiente circostante. Il progetto ambisce a creare un nuovo polmone verde per la comunità. La presenza di questi alberi non solo migliorerà la qualità della vita degli utenti, ma costituirà anche un esempio concreto di come le pratiche di progettazione sostenibile possano essere integrate efficacemente negli spazi urbani, contribuendo alla resilienza ecologica.

Processo
Fasi d’intervento
Si ritiene che proporre un intervento suddiviso in fasi costruttive distinte sia di fondamentale importanza per diversi motivi. In particolare, la suddivisione in fasi autonome offre maggiore flessibilità per adattare il progetto alle condizioni di cantiere e alle esigenze dei committenti, garantendo la funzionalità di ogni porzione realizzata anche se le fasi successive non venissero completate immediatamente. Le fasi del processo proposte, quindi, sono:
Fase 1 – Demolizione, consolidamento, nuova accessibilità.
La prima fase prevede la demolizione selettiva delle porzioni di edificio ritenute incoerenti e disgregative per lo spazio. Durante questa fase, verranno eseguiti i lavori di consolidamento strutturale necessari per garantire la stabilità e la sicurezza dell’edificio e verrà realizzata la prima parte della passerella pedonale, capace di connettere la Conca con San Francesco al Prato.
Fase 2 – Nuovi volumi.
La seconda fase riguarda l’aggiunta di due nuovi volumi giustapposti all’esistente. Questi nuovi innesti non solo recuperano la superficie demolita, ma introducono nuove funzioni, migliorando l’offerta funzionale complessiva. In questa fase viene realizzata la seconda parte della passerella pedonale, fino all’Aula Magna/Rettorato.
Fase 3 – Riforestazione urbana.
La terza fase del processo si concentra sulla rinaturalizzazione delle aree intorno all’edificio con un duplice obiettivo: migliorare la qualità ambientale dell’area e dialogare con il contesto circostante estremamente verde.
Fase 4 – Conversione a nuovi possibili usi.
L’ultima fase prevede la conversione del parcheggio a nuovi possibili usi rivolti a migliorare la fruibilità dell’edificio da parte degli studenti. Questi interventi rispondono alle esigenze contemporanee degli utenti, migliorano l’accessibilità e arricchiscono l’offerta complessiva dello spazio, creando un hub multifunzionale e attrattivo per studenti e comunità.

Visione
In DePTH propone un processo flessibile, in cui l’infrastruttura di base è una passerella prefabbricata e leggera che ha il carattere della temporaneità. Il riciclo della mensa accentua il valore dell’esistente nell’ottica di rigenerare prima di tutto con i materiali del luogo e la memoria. La facciata delle residenze studenti e la passerella riprendono la scansione verticale delle lamelle metalliche delle architetture di Nicolosi. Lo spazio pubblico, il roofbar e gli spazi comuni (orti, sala polifunzionale, spazi didattici all’aperto) rispondono al bisogno di socialità e contrastano gli effetti del clima con strategie sostenibili per lo spazio pubblico e con architetture bioclimatiche dalle forme organiche ispirate alle pietre delle antiche mura e alla naturalità del versante.
La Conca non è più solo uno spazio da attraversare. E’ un luogo da vivere, accessibile a tutti, che risponde alle esigenze di sostenibilità ambientale e sociale provenienti dalle persone. Un luogo inclusivo e accogliente, un salotto ombreggiato per studenti e cittadini, uno spazio di incontro e celebrazione, un’architettura che diventa espressione di una transizione giusta e sostenibile.

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